La lavatrice
La lavatrice si distingue in due diverse categorie: per uso domestico e per uso industriale.
La prima categoria di lavatrici viene utilizzata ad uso domestico e cioè per il lavaggio dei tessuti.
Il lavaggio viene effettuato tramite due componenti essenziali: il primo importantissimo è
l'acqua; il secondo è costituito dai detergenti. Esistono inoltre altri congegni che
vengono utilizzati per il lavaggio a secco mediante l'uso di solventi organici, utilizzati
solitamente in aziende o negozi specializzati.
La lavatrice utilizzata industrialmente, oltre al lavaggio dei vestiti, viene utilizzata
anche nel lavaggio di pezze di stoffe, filati e fibre tessili non lavorate. Tale lavaggio ha lo
scopo di eliminare i residui di tintura utilizzati nella lavorazione stessa e per eliminare lo
sporco. Anche la lana deve essere lavata appena tosata, questo per eliminare lo strato di grasso
presente nella fibra della lana.
L'invenzione della lavatrice è quella che, fra tutti gli elettrodomestici, ha contribuito in maniera
maggiore a cambiare la quotidianità, in prevalenza quella delle donne. Tempi addietro, infatti,
la donna dedicava al lavaggio della biancheria un grande dispendio di energie e di tempo.
Per questo motivo la lavatrice è considerata, nella lotta per l'affermazione dei diritti della donna,
di notevole importanza.
L'etichetta "efficienza energetica" deve essere presente in tutte le lavatrici a partire dal 1999.
Tale etichetta differenzia le diverse classi di efficienza energetica in base ad una serie di parametri
verificati tramite un ciclo di lavaggio di biancheria effettuato a 60°. In base ad una classe che viene
contraddistinta da lettere, la classe "A" corrisponde alla migliore lavatrice.